Non è la prima volta che proGEA riporta la notizia di una qualche azienda che abbia ottenuto un riconoscimento o un premio.


Ma a cosa servono effettivamente?

Approfondiremo il tema grazie al supporto di Comunicando Eventi.

I premi, i riconoscimenti e le certificazioni sono infatti in prima battuta un ottimo veicolo di comunicazione: parlano per noi e per la nostra azienda, ci precedono e mediano una contrattazione sociale in merito alla nostra reputazione.

Questo ovviamente apre una serie di scenari disparati sul modo in cui un’azienda possa trarre vantaggio, oltre ad essere effettivamente sostenibile ed agire in maniera responsabile (obiettivo primario di ogni azione di CSR), dai premi e i riconoscimenti ricevuti.

Qual è l’iter per ricevere un premio?

Senza alcun dubbio l’azienda deve essersi contraddistinta per le proprie strategie, per la visione innovativa e l’impegno nell’ambito della sostenbilità.
Ma risulta anche fondamentale aver ottenuto certificazioni, che sanciscono prima del premio stesso la salubrità della gestione organizzativa e che possono essere ottenute sottoponendosi allo sguardo vigile di terze parti.

Quali sono le certificazioni più importanti che la mia azienda potrebbe ottenere?

Non esiste un unico standard in grado di certificare la CSR a 360 gradi  la certificazione non è quasi mai un’attestazione di conformità legislativa. 

La prima distinzione è fatta tra le norme degli enti normatori ufficiali, che riportano le sigle di riferimento a livello internazionale (UNI), europeo (EN) e nazionale (in Italia ISO) e quelle che, sono emanate da iniziative di istituti private ed approvate a livello nazionale come nel caso dello standard SA 8000 ed il PEFC.

Esistono poi norme che affrontano i singoli aspetti della CSR, come:

l’ISO 14001, una norma internazionale ad adesione volontaria che certifica il sistema di gestione ambientale orientato al controllo operativo e al miglioramento continuo.

l’Emas (Eco Management and Audit Scheme) uno schema europeo (sempre ad adesione volontaria) adottabile dalle imprese che intendono gestire l’ambiente e rendicontare le proprie prestazioni attraverso una Dichiarazione Ambientale, alle quali viene poi rilasciata una registrazione in un apposito elenco dell’Unione Europea.

O schemi specifici a livello di prodotto come Ecolabel o EPD).

Ognuna di queste certificazione prevede dei contratti al fine di mantenere lo standard raggiunto e rilevato.

(Approfondiremo il tema in un prossimo articolo).

Le certificazioni risultano quindi fondamentali per accedere ai programmi di selezione degli enti osservatori del settore, che stilano classifiche per assegnare i propri riconoscimenti.

Quali sono i premi più prestigiosi?

Il Premio Impresa Ambiente
 European Business Awards for the Environment (E.B.A.E.)
The European CSR Award
Green Panda Award
Randstad Award
Reputation Institute Award
Workplace Health Promotion
I premi CDP (Carbon Discolsure Project)
CSR & Sustainable Growth-National
Il premio Achilles

Ma ogni riconoscimento è speciale, ogni azienda che certifica e valida la qualità agisce in completa trasparenza e aggiunge un tassello alla giusta comunicazione del lavoro fatto.

Lo scopo primario deve essere agire a favore della sostenibilità e non unicamente per ottenere un riconoscimento. Il greenwashing,pratica negativa di cui abbiamo già discusso, è sempre utile ricordare che non porta a niente di tutto ciò e rischia di compromettere la reputazione aziendale.